Maria è la gioia di Dio, la co-redentrice degli uomini, la vincitrice
di Satana[1].
Maria è la gioia di Dio,
perché Lei è la Vergine Madre, la Madre Santa, la Madre Immacolata, la
consolazione di Dio, il dono che la Trinità volle farsi a se stessa. Maria,
dimora della Trinità, è la costante, perfetta e intima letizia di Dio Uno e
Trino. Perché Maria è l’abisso della purezza, della intangibilità, della
grazia, che si perde nell’Abisso divino da cui è stata creata: Abisso di
Purezza, di Intangibilità e Grazia perfettissimo, Dio, nella sua eternità
beata, si compiace in Maria[2].
Maria è la co-redentrice
degli uomini, perché Lei offrì ai piedi della croce il suo immenso e
incomparabile dolore, quello di vedere morire il suo Figlio santo per la
salvezza di tutti gli uomini. Perciò Maria è la ragione per cui Dio perpetuò la
razza umana, anche quando meritava di essere distrutta; è Maria per l’uomo la
ragione del perdono.
Dicono i santi che per
Dio Uno e Trino ben meritava creare l’uomo, e decretare di perdonarlo, per
avere la Vergine Immacolata che lo amasse sin dal primo istante del suo
concepimento, con amore puro e verginale. Ben meritava creare l’uomo e perdonarlo,
perché l’amore di Maria verso Dio Uno e Trino cancella l’amarezza di Dio
provocata dalla disubbidienza umana, dalla fornicazione umana con Satana,
dall’umana ingratitudine.
Maria è la vincitrice di
Satana: Maria è la vittoria di Dio Uno e Trino sulla vendetta di Satana: Satana
profana le sue creature, seminando in esse l’invidia, l’odio e la malizia non
umane, ma diaboliche, seminando in esse il suo abisso di perversione; ma Dio
Trinità, in Maria, ha la sua clamorosa rivincita: contro alle creature
profanate Egli alza la sua Stella di perfezione. Contro la scienza del male,
Dio alza la sublime ignorante del male; contro l’odio satanico contro Dio, Dio
alza la sapienza incandescente dell’amore divino[3].
Contro la superbia e
l’impurezza satanica, che vuole trascinare con sé l’umanità sino agli abissi
dell’Inferno, Dio alza la sua Umile Fiore, il suo Giglio Santo, il Fiore del
suo giardino, che porta agli uomini all’adorazione di Dio Uno e Trino
nell’Eucaristia.
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