jueves, 11 de febrero de 2016

Maria è la gioia di Dio, la co-redentrice degli uomini, la vincitrice di Satana



Maria è la gioia di Dio, la co-redentrice degli uomini, la vincitrice di Satana[1].

         Maria è la gioia di Dio, perché Lei è la Vergine Madre, la Madre Santa, la Madre Immacolata, la consolazione di Dio, il dono che la Trinità volle farsi a se stessa. Maria, dimora della Trinità, è la costante, perfetta e intima letizia di Dio Uno e Trino. Perché Maria è l’abisso della purezza, della intangibilità, della grazia, che si perde nell’Abisso divino da cui è stata creata: Abisso di Purezza, di Intangibilità e Grazia perfettissimo, Dio, nella sua eternità beata, si compiace in Maria[2].
         Maria è la co-redentrice degli uomini, perché Lei offrì ai piedi della croce il suo immenso e incomparabile dolore, quello di vedere morire il suo Figlio santo per la salvezza di tutti gli uomini. Perciò Maria è la ragione per cui Dio perpetuò la razza umana, anche quando meritava di essere distrutta; è Maria per l’uomo la ragione del perdono.
         Dicono i santi che per Dio Uno e Trino ben meritava creare l’uomo, e decretare di perdonarlo, per avere la Vergine Immacolata che lo amasse sin dal primo istante del suo concepimento, con amore puro e verginale. Ben meritava creare l’uomo e perdonarlo, perché l’amore di Maria verso Dio Uno e Trino cancella l’amarezza di Dio provocata dalla disubbidienza umana, dalla fornicazione umana con Satana, dall’umana ingratitudine.
         Maria è la vincitrice di Satana: Maria è la vittoria di Dio Uno e Trino sulla vendetta di Satana: Satana profana le sue creature, seminando in esse l’invidia, l’odio e la malizia non umane, ma diaboliche, seminando in esse il suo abisso di perversione; ma Dio Trinità, in Maria, ha la sua clamorosa rivincita: contro alle creature profanate Egli alza la sua Stella di perfezione. Contro la scienza del male, Dio alza la sublime ignorante del male; contro l’odio satanico contro Dio, Dio alza la sapienza incandescente dell’amore divino[3].
         Contro la superbia e l’impurezza satanica, che vuole trascinare con sé l’umanità sino agli abissi dell’Inferno, Dio alza la sua Umile Fiore, il suo Giglio Santo, il Fiore del suo giardino, che porta agli uomini all’adorazione di Dio Uno e Trino nell’Eucaristia.
        



[1] Cfr. Maria Valtorta, L’Uomo-Dio, Tomo I, 30ss.
[2] Cfr. Valtorta, ibidem.
[3] Cfr. Valtorta, ibidem.

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